LGBT: l’omosessualità in azienda e la discriminazione silenziosa. Un workshop a Milano.

30 gennaio 2018 - 27ma Ora - Corriere.it
di Simona Alini - GSO Company

Successful LGBT in Action – Dalla discriminazione silenziosa all’inclusione coraggiosa è il titolo che abbiamo dato al workshop che si è tenuto lo scorso 25 gennaio, presso la Microsoft House di Milano. Come GSO Company, società di consulenza per la crescita e la valorizzazione del Capitale Umano e da tempo attiva su Diversity e Inclusion, quest’anno abbiamo deciso di dedicarci alla valorizzazione delle persone LGBT in azienda e abbiamo sviluppato un Workshop sul tema. Dopo l’ampio consenso riscosso dal workshop internazionale “Successful Ageing at Work” (Novembre 2016), abbiamo riproposto la formula del co-design con importanti gruppi italiani e multinazionali (già attivi su questo fronte) e della collaborazione con Parks – Liberi e Uguali, associazione senza scopo di lucro con un focus prevalente sull’inclusione e il Diversity Management.

Il riconoscimento delle unioni civili esteso anche alle coppie omosessuali ha infatti reso ancora più attuale il dibattito sulle discriminazioni subite da lesbiche, gay, bisessuali e transgender sul posto di lavoro. In Italia, soltanto una persona su quattro ha il coraggio di fare coming out. Le ragioni sono diverse: la paura di compromettere i rapporti con i colleghi, di ostacolare un avanzamento di carriera e, addirittura, il timore di essere licenziati. E, come diretta conseguenza, la preoccupazione di essere scoperti e discriminati può avere un impatto significativo sulla qualità delle prestazioni lavorative. Come abbattere stereotipi e pregiudizi, favorire engagement e inclusione? Quali azioni concrete si possono mettere in atto per cambiare la cultura aziendale? Queste le domande da cui siamo partiti per la costruzione del nostro workshop -ospitato da Microsoft Italia e patrocinato dal Comune di Milano – che ha visto la partecipazione di circa 50 aziende interessate a trovare soluzioni per una gestione positiva e inclusiva delle persone LGBT in azienda. Esperti e rappresentanti di grandi aziende multinazionali e del mondo istituzionale hanno portato la loro esperienza per dare risposte ai problemi più critici legati alle persone LGBT.

Cristina Tajani – Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano ha sottolineato il valore di occuparsi di Diversity e Inclusione a più livelli. Se per le istituzioni significa incrementare l’efficienza dei servizi erogati, per le aziende vuol dire migliorare il clima e, di conseguenza, la performance lavorativa. Per le aziende sono intervenuti Responsabili HR di grandi gruppi multinazionali: Francesco Bianco – Vodafone Group; Anna Nozza – Vodafone Italia; Patrizia Mezzadra – Deutsche Bank Italia; Pino Mercuri – Microsoft Italia; Doriana De Benedictis – IBM. Gli esperti coinvolti: Igor Suran – Direttore Esecutivo di Parks-Liberi e Uguali, Simone Pulcher – NASP PhD candidate e ricercatore all’Università Statale di Milano, Silvia De Simone – Psicologa del lavoro e ricercatrice, Università degli Studi di Cagliari, Giulietta Bergamaschi – Avv. Giuslavorista, Studio legale Lexellent e Riccardo Sartori – Psicologo del lavoro e ricercatore, Università degli Studi di Verona e autore di test per Utilia – HR Now and Next. Grazie al loro intervento abbiamo potuto conoscere le storie, approfondire le best practice e le ricerche condotte sulle tematiche LGBT. Racconti ed esperienze diversi, per contesto, profondità e intensità, ma tutti accumunati dalla consapevolezza che favorire un ambiente inclusivo comporta significativi vantaggi per tutti gli attori coinvolti: le aziende sono fatte di persone e quando stanno bene lavorano meglio, generano profitto e, al tempo stesso, valore per se stesse e per l’organizzazione.

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